Ordre Maçonnique Martiniste

Louis-Claude de Saint-Martin (1743-1803) è tra gli Spiriti Veglianti del Real Ordine. Fino ai suoi ultimi scritti, egli utilizzò spesso, e in accezioni sublimi, il simbolismo dell’Arte Muratoria, a riprova di quanto essa avesse impregnato il suo spirito, con un influsso perdurante anche quando il philosophe inconnu si era avviato sul sentiero della “devozione cardiaca”, dopo la dissoluzione dell’Ordine Massonico degli Eletti Cohen dell’Universo (fondato da Martinez de Pasqually e in ampia misura dedito al “sogno” di purificare l’aura terrestre mediante l’invocazione dei mondi angelici e alla visione di una epifania sensibile dell’Oltre, nella forma di glifi luminosi).

L.-C. de Saint-Martin approdò a un cristianesimo trascendentale, connotato da intensa tensione alla reintegrazione personale e cosmica e da un lirico intimismo orante, sostitutivo della ritualità.
L’Ordre Maçonnique Martiniste è legittimato da una patente ginevrina pervenuta al Real Ordine attraverso fratelli di discendenza ferana, e fu crismato dal fratello Carlo Gentile (1920-1984) per trasmissione diretta nel 1979.

” ….Pranzammo un mezzodì io, ….lui e sua moglie Bianca, e a un certo punto Carlo disse – Vedo in te me giovane, io vidi me in lui, ma non anziano, bambino, in Carlo brillava il Sole dei neonati. E una luce tremula fluì dallo specchio invisibile. Quella luce è la tenerezza di Dio, la stessa che emana il nome Ram, l’increspatura del soffio divino sulla distesa cosmica. Il viso di Carlo fiorì in un sorriso, egli si sfilò l’anello e lo infilò al mio anulare destro. La luce tremula impennò, mentre l’anello sigillava in cerchio i rimandi speculari tra Carlo e me. In quel momento, da soffio lo Spirito si mutò in sostanza e io fui permeato da un senso di pienezza, di cui rendo ancor oggi gloria a Dio...”.

L’O.M.M. mira a conservare ed effondere tra i Liberi Muratori l’anelito reintegrativo del venerato maestro, quale si esprime in modo sublime ne L’Homme de Désir, e la visione analogica che fluisce dal Tableau Naturel…. Nelle sue tornate attende alla lettura e alla meditazione di un “breviario” che comprende riflessioni, aforismi e preghiere di L.-C. de Saint-Martin. Parola e silenzio (che è pure eco) si alternano affinché il Riparatore, Cristo, illumini gli occhi e accenda i cuori, ispirando inni e immagini che riflettano il Verbo divino. Si attende una ignizione pentecostale, quella “Pasqua delle Rose” – di cui i glifi sono petali – che purifica e nutre gli animi.

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