Attualità

●  25° DELLE COSTITUZIONI RIFORMATE – REAL ORDINE A.L.A.M. 

[17 aprile 2017, Giorno dell’Angelo]

giovac1

Ricorre nella odierna Festa il 25° Anniversario della promulgazione delle Costituzioni Riformate, che vennero sigillate nel Giorno dell’Angelo A.D. 1992.
Possiamo affermare che il più inatteso e, per taluni versi, il più consistente  riscontro della ricorrenza, sia stato offerto dalla uscita (presso le edizioni Tiphereth) di un piccolo ma denso, evocativo e avvincente volume in cui la Libera Muratoria di tradizione sta al centro della trattazione.
Ci riferiamo a Cultura e spiritualità della Massoneria italiana nel secondo ‘900 di Gianluca Giovacchini, letterato e ricercatore nell’ambito della fenomenologia del sacro. Oltre alla “ierostoria” del Real Ordine, l’autore si occupa con precisione ed empatia di altri fenomeni di risorgenza tradizionale, quali l’Antico Rito Noachita (per noi, il Capitolo dei Mastri Noachidi) e il Rito Filosofico Italiano, rettamente collocati nel “lievito” della riemergente presenza rosacrociana entro i ranghi dell’Arte Muratoria.
Un libro, quello di Giovacchini, che non può mancare nelle biblioteche di quanti  intendano operare per la salvaguardia della Tradizione muratoria.

●   GIOVEDI’ SANTO: L’AGAPE E LA CORSA SPIRITUALE

[13 aprile 2017]

spiritualmarathon

Anche stasera i confratelli della Fraternitas Christiana  Sancti Quatuor Coronati (Real Ordine degli Antichi Liberi Accettati Muratori ) spezzeranno il pane e berranno il vino in memoria del sacrificio di Cristo e in attesa del banchetto del Regno.
Ma quest’anno, tra le convulsioni del mondo, l’accento sarà posto sulla corsa spirituale (Fil. 3: 12; At. 20: 24). Ai testi evangelici sarà aggiunta questa bella testimonianza del sacerdote cattolico Erminio Villa, pubblicata sul sito del Sacro Monte di Varese:

“Qualche anno fa, alle paralimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili, erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e magari di vincere. Mentre correvano, un ragazzino cadde sull’asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro. Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
Tutti nello 
stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti”

● IL TRASCENDENTALISMO AMERICANO NELLA PROSPETTIVA MASSONICA

[21 marzo 2017]

trspeech
Il short talk della festa di San Giuseppe tekton (quest’anno  celebrata in  coincidenza con l’Equinozio di Primavera)  sarà dedicato al Trascendentalismo, con particolare riferimento al saggio The Over-Soul  (1841) di Ralph Waldo Emerson.

● IN ONDA SU FOCUS TV LA DOCUFICTION SUI MAGI 

[5 gennaio 2017]

focustv

Viene trasmesso stasera su Focus Tv, e sarà poi diffuso a livello internazionale da Discovery Channel, il programma sui Magi realizzato da Sydonia Production con la collaborazione  del MCA, coadiuvato da alcuni confratelli del Real Ordine.

● LA PRIMA LETTERA PER LA FESTA DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

[27 dicembre 2016]

primaletterastjohn3

In occasione della festività di S. Giovanni d’Inverno, i confratelli del Real Ordine leggono e meditano oggi quello che il rev. George Oliver (1782-1867), sacerdote anglicano e Libero Muratore, ebbe a definire testo massonico per eccellenza, la Prima Lettera di S. Giovanni.
La comprensione profonda e l’assimilazione delle sue essenze costituiscono uno dei perni della formazione dei Liberi Muratori.

●  FESTA DEI SANCTI QUATUOR CORONATI

[8 novembre 2016]

Oggi è la Festa dei Quattro Santi Coronati, ai quali – al di là delle successive interpretazioni storiche – si deve il nome di Liberi Muratori.
Liberi dal potere e capaci di sfidarlo, perché liberi nella Verità (Gv. 8, 32) del Cristo. Liberi dalla quintessenza del potere, che è la morte.
i confratelli leggono stasera, secondo la tradizione, l’Ars Quatuor Coronatorum

●  L’INCONTRO DI BOLOGNA E LA CONCORDIA NOACHIDE

[31 ottobre 2016]

noachit10

Nella Sala Conferenze della Fondazione Bozzano De Boni, che ci ha cortesemente ospitati (v. imm. sopra), si è svolta la prevista celebrazione del trentennale del Noachismo massonico italiano.
Allestita dai Mastri Noachidi emiliani (R.O.), ma aperta a membri di altre Comunioni Muratorie e al pubblico, la riunione ha visto la partecipazione di numerosi membri dell’Antico Rito Noachita (G.O.I.) provenienti da una decina di regioni italiane, tra i quali l’attuale P.V.P. Raffaele Izzo.
Il Fr. Luciano Di Renzo, nell’esporre la sua relazione di grande puntualità e intensità, ha portato il saluto dei noachiti assenti perché impossibilitati a partecipare.
Anche se i due rami del Noachismo presentano talune differenze di impostazione e procedura (ad esempio, i Mastri Noachidi – e la scelta del termine noachidi invece ce noachiti si inscrive in questo – sono tenuti a sottoscrivere le Sette Leggi di Noè), la riunione è stata contraddistinta da una armonia realmente anticipatrice di quella “Sublime Terra” che è contemplata nei rituali.
Al momento dei saluti, dopo l’agape fraterna, l’impegno è stato quello a ritrovarsi, anche in onore dei Fratelli già saliti a bordo dell’Arca Celeste.

● NEL 30° ANNIVERSARIO DEL NOACHISMO MASSONICO IN ITALIA

[6 ottobre 2016]

noachiitaconv7tris

Si svolgerà sabato 29 ottobre dalle ore 15, presso la Sala Conferenze della Fondazione Bozzano-De Boni, in via Marconi 8/E  a Bologna, la celebrazione del trentennale del Noachismo massonico in Italia, nato come Rito di Swedenborg riformato (e dunque non dal corpo dei Royal Ark Mariners).
La riunione è aperta al pubblico e i Mastri Noachidi del R.O. invitano a parteciparvi i Liberi Muratori interessati ad esplorare l’eredità dei “figli di Noè” e della cosiddetta “Massoneria del Legno”

 LA DIVINITA’ SILENZIOSA – un omaggio a p. Jacques Hamel

[27 luglio 2016]

Eglise-Saint-Etienne

Mentre sempre più spesso, con parossistica e delirante urgenza, il nome di Dio viene associato a violenza (e così è stato per secoli, purtroppo anche tra i cristiani), è forse sano ascoltare queste parole e la musica intrisa del loro spirito (e viceversa), che esprimono una visione massonica di Dio…. forse il vero “secretum”. La dedichiamo al sacerdote cattolico Jacques Hamel, che ha dimostrato – non inginocchiandosi ai suo aguzzini mentre celbrava il culto di Dio nella quiete della chiesa d’un piccolo paese – di essere un uomo libero in Cristo. 
(ill. in alto: la chiesa di St. Etienne, vicino a Rouen, dove p. Hamel ha incontrato il martirio
“…..Questa Divinità onnipotente non si manifesta
con clamore, esteriorità e frastuono;
no, nel silenzio e nella quiete effonde la sua grazia
all’umanità.
Silenziosa Divinità, il cuore del massone (muratore) giura fedeltà alla tua visione: ché davvero tu riscaldi per sempre, col
tenero splendore del sole, il suo cuore in
dolce letizia (ripete la prima parte)
RECITATIVO (TENORE):
Orsù, fratelli, lasciatevi completamente
andare alla beatitudine della vostra
coscienza, sì che mai dimentichiate di essere massoni
BARITONO:
Questa festa sia oggi un memoriale del forte e rinnovato vincolo
TENORE:
L’invidia, l’avarizia e la calunnia siano per
sempre banditi dal nostro cuore di massoni
BARITONO E TENORE:
e possa la concordia rendere più saldo il profondo legame
che il puro amore fraterno ha intessuto…”
(Quest’aria è tratta dalla magnifica cantata massonica K. 623 di W. A. Mozart. Fu l’ultima composizione interamente scritta dal fratello Mozart, e conclusa alla metà di novembre 1791, una ventina di giorni prima della sua morte. Le parole, attribuite a lungo al fratello Schikaneder, librettista del “Flatuo Magico”, sono più verosimilmente da K. L.Gieseke,figura eclettica (attore, librettista, mineralogista e esploratore polare), lui pure membro della Loggia “Zur gekrönten Hoffnung” di Vienna)

● Il Fr. BRENT THOMPSON E UN MINISTRO ITALIANO NON ELETTO

[10 luglio 2016]

brentthompson

http://freemasonrysquared.blogspot.it/…/remembering-our-bro…

Bro. Brent Thompson, ufficiale ucciso dal cecchino a Dallas mentre con i colleghi stava garantendo il pacifico svolgimento della dimostrazione “Black Lives Matter”, era Maestro Massone nella Corsicana Lodge # 177, G.L. of Ancient, Free & Accepted Masons of Texas. Uno dei figli, come accade non di rado nel costume massonico americano, è membro dell’ordine giovanile para-massonico e di servizio civico DeMolay, del quale fece parte tra gli altri Walt Disney.
All’esempio di dedizione alla legalità del Fratello Thompson (e imitandolo, se necessario), dovrebbe inchinarsi il signor Delrio, ministro non eletto, il quale in uno slancio di patente nescienza storica dichiarò qualche anno fa che la Massoneria è incompatibile con la “democrazia” (mentre semmai furono Comunismo, Nazismo, Fascismo, o regimi come quello di Saddam Hussein e degli ayatollah a perseguitare i Liberi Muratori – anche uccidendone molti – e mentre si deve al Massone Montesquieu una delle prime configurazioni giuridico-istituzionali della democrazia: la tripartizione/divisione dei poteri).
La visione massonica, interculturale e costruttiva, ha cementato in passato – oggi l’Ordine ha purtroppo incidenza minore, nel generale declino etico – nazioni quali l’Inghilterra, la Scozia, il Canada, gli States, ecc.
Come già aveva fatto un suo collega democristiano (chissà se anche cristiano, chi può scrutare i cuori?), Delrio ha voluto gettare il suo fango sulla dignità dei Liberi Muratori. Questo fatto, attraverso il costituendo osservatorio nazionale sulle discriminazioni anti-massoniche, dovrà essere segnalato alle istanze giuridiche europee che già hanno emesso pronunciamenti avversi ai tentativi di persecuzione e di ostracismo contro i Liberi Muratori in Italia.

● INTERVISTA DEL MCA A RETECONOMY
[18 giugno 2016]

michretec3bis
Su richiesta dei curatori del programma Reteconomy-Sky  Vita fuori dall’euro, il MCA ha contribuito con un’intervista all’allestimento di una puntata dedicata alla Libera Muratoria.
Il tema era quello dell’Ordine “moderno”, ma la prospettiva, intelligente e originale, era anglo-italiana, quindi in qualche modo più vicina alle origini dell’Arte.


● CONVERSAZIONE SULLA MASSONERIA PRE-GRAN LOGGIA A PIACENZA

[6 maggio 2016]

filadelfi3
Su invito della Loggia “I Filadelfi” (G.O.I.), due confratelli del Real Ordine si sono recati a Piacenza per una conversazione, in tornata bianca, sulla Libera Muratoria tradizionale. Squisita l’ospitalità, vivaci i contributi dei Fratelli “moderni”.
L’agape successiva alla tornata ha ulteriormente contribuito a cementare lo spirito fraterno.


● I
NTERVENTO DEL MASTRO CUSTODE SUL CONVEGNO DEDICATO A MEUCCIO RUINI

[18 febbraio 2016]

http://www.7per24.it/2016/02/20/quel-che-probabilmente-non-si-dira-al-convegno-del-grande-oriente-a-reggio-emilia/


● S. GIOVANNI EVANGELISTA E LA FORZA SPIRITUALE CRISTICA

[27 dicembre 2015]

realor7

Si celebra oggi la festa di San Giovanni Evangelista.
Quest’anno, del trinomio Wisdom, Strenght And Beauty che  il ministero spirituale dell’apostolo rappresenta, il Real Ordine A.L.A.M.  ha scelto come “psicotematica” il secondo termine, meditando sulla Forza nei termini dell’Evangelo giovanneo: “Nel mondo avrete tribolazioni, ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo”  (Gv. 16, 33)


●  COMMEMORAZIONE DEI QUATTRO SANTI CORONATI

[8 novembre 2015]

Nell’intimità della “Loggia-ostello” si è svolta la commemorazione del Quattro Santi Coronati, marcata quest’anno dal tema del “silenzio come lode“.
Sono stati letti passi di Charles Loyson (1927-1912) sull’Evangelo Eterno


● LA LOGGIA E L’ESPERANTO

[10 ottobre 2015]

unuiginta8

E’ in fase di costituzione la Unuiĝinta Loĝio de Sankta Johano / Loggia Unita di San Giovanni / St. John’s United Lodge, che lavorerà in senso tradizionale, rispettando i cànoni dell’Arte. Ulteriore caratteristica della nuova officina è l’uso della lingua ausiliaria Esperanto nei lavori rituali, segnatamente in quelli di apertura e chiusura.
https://www.facebook.com/St-Johns-United-Lodge-507767642732299/


● MEDITAZIONE SU RAPHA’EL [רָפָאֵל] e GAVRI’EL [גַּבְרִיאֵל] PER LA FESTA ANGELICA

[29 settembre 2015]

raphael

In occasione della Festa di S. Michele e tutti gli Angeli, i confratellli dell’Arte riflettono quest’anno sulla figura dell’arcangelo Raffaele, segnatamente per quanto concerne il rapporto tra terapeutica (abilità che secondo la Tradizione è propria di Rapha’El, medicina Dei) e muratoria. Il punto di partenza è la genesi etimologica di “medicina” dal latino “mederi”, termine a sua volta tributario di una radice indoeuropea che sta per “misurare, ponderare, ecc.”, operazioni che i Muratori compiono sulla pietra; di rilievo non secondario è il fatto che anche il termine “meditazione” proviene dallo stesso ceppo.
A questo soggetto di riflessione, si unisce la cromo-nautica nel “verde trascorrente al giallo e al color oro“, che connota l’iconografia mistica dell’altra figura arcangelica alla quale sono ascritte valenze corroboranti, Gavri’El.


● UNA VISIONE PER LA RICORRENZA DI SAN GIOVANNI BATTISTA: LA
CONTINUITA’ MASSONICA

[24 giugno 2015]

gooseandgrid

Il 24 giugno 1717, festa di San Giovanni Battista, nasceva a Londra (nella taverna “Goose and Gridiron”, v. ill.) la prima Gran Loggia, che avrebbe marcato l’espansione mondiale dell’Arte Muratoria, ma anche il suo “appesantimento”, la sua caduta nell’esteriore, con tutti i guasti che ne sarebbero conseguiti. Contribuì a ciò, in maniera decisiva, la perdita dell’asse cristiano (sia pur a indirizzo universalistico, come i cenacoli della “Rosa+Croce” insegnarono nel periodo di passaggio dalla Massoneria “operativa” a quella “speculativa”).
Ma la persistenza della data, sottratta alla semplice consuetudine e restituita al suo stato di “kairos”, di momento sacro, può diventare una leva che aiuta a risollevare le sorti dell’Arte Muratoria. Tale persistenza resta infatti come traccia dell’annuncio dell’avvento del Cristo, proclamato da Giovanni, avvento che nel caso della Massoneria equivale a un ritorno alle origini.
Per salvarsi da un declino inarrestabile, qualitativo più che quantitativo, le Logge devono riscoprire il giubilo dell “Ars Quatuor Coronatorum”, che non è questione di sigle storiche, ma di spiritualità vivente.
L’agape fraterna di stasera sia dunque evento eucaristico, nel senso più ampio – e insieme più stringente – del termine.


● L’ARCHIVIO E LA BIBLIOTECA DEL COLLEGIUM ITALICUM LATOMORUM TRASMESSI AL REAL ORDINE A.L.A.M.

[4 giugno 2015]

vidot

Con la odierna consegna al Mastro Custode, in Bologna, si conclude il passaggio del deposito documentale del Collegium Italicum Latomorum, gruppo di ricerca muratoria fondato nel 1981 dal compianto fr. Fernando Vidotti (1929-1988), alla nostra Fraternità.

Il lascito è di notevole valore, sia per i libri, le riviste e i documenti inerenti soprattutto la cultura e la spiritualità massoniche tedesche, sia per il carteggio del carissimo Fernando, tramite il quale si possono ricostruire il primo tentativo concreto, associato, di sprovincializzare la cultura massonica italiana (ci avevano provato, ma di fatto solo individualmente, Pericle Maruzzi e Giordano Gamberini), nonché l’ostracismo e il boicottaggio che il Collegium subì ad opera di cospicui settori del Grande Oriente d’Italia. Copia del prezioso carteggio è affidata alle cure notarili.
Sono oltre ottocento i reperti archivistici ricevuti. Un grazie di cuore a Mia e Roberto Vidotti.


● L’AGAPE EUCARISTICA DEI LIBERI MURATORI E UN SUNRISE SERVICE PASQUALE

[2 aprile 2015]

lastsuppergreco

Come di consueto, i Liberi Muratori di tradizione sono invitati a celebrare, in occasione del Giovedì Santo, la cena eucaristica secondo l’Ars Quatuor Coronatorum.
La cena prefigura il banchetto celeste della Pasqua, e a questo riguardo ci piace notare come una Loggia della California abbia scelto quest’anno di celebrare la Resurrezione di Cristo all’alba della Domenica in un cimitero massonico (v. imm. sotto), secondo un costume affine a quello della comunità dei Fratelli Moravi, che alle prime luci della Pasqua si recano in quelli che chiamano “acri di Dio” con bande di ottoni, per ricordare come l’armonia musicale costituisca una traccia del mondo divino sulla nostra terra.
Il culto pasquale, sebbene non-denominazionale, sarà presieduto dal pastore della First Christian Church (Disciples of Christ) di Fallbrook, CA

easter masoic service

● I SERMONI MASSONICI DI SAMUEL SEABURY (1729-1796), PRIMO VESCOVO DELLA CHIESA EPISCOPALE IN AMERICA

[3 gennaio 2015]
seaburyLa Fraternità ha deliberato di approntare una traduzione dei sermoni che Samuel Seabury (1729-1796), Libero Muratore e primo vescovo della Chiesa Episcopale in America (dopo che questa si rese indipendente dalla Chiesa Anglicana), pronunciò dinanzi a Logge e Corpi Massonici statunitensi. Da questi materiali sarà tratto un “distillato” contenente tutte le tematiche appropriate agli usi del Real Ordine A.L.A.M., in particolare le parti esegetiche raccordanti il Nuovo Testamento all’Arte Muratoria.


● LA FESTIVITA’ DI S. GIOVANNI EVANGELISTA DEDICATA AL CONFRATELLO 
A.C. AMBESI (1931-2014)

[27 dicembre 2014]
Albero Cesare AmbesiCelebrandosi la ricorrenza di San Giovanni Evangelista, i Confratelli del Real Ordine A.L.A.M.(Fraternità Cristiana dei Sancti Quatuor Coronati) hanno dedicato la tornata e la Santa Cena al confratello Alberto Cesare Ambesi, da poco convocato ai lavori della Loggia Celestiale.
La festa giovannea invernale intende glorificare la Parola (Logos), e anche per questo, nella circostanza insieme melanconica e beata, il MCA ha ricordato come il confratello Alberto Cesare fosse “mastro della parola”, insieme un pittore, uno scultore e un musico della stessa.
Il buon Dio lo elevi e lo conservi nella Luce. E la regale Rosa fiorisca per lui.


● PRESENTAZIONE DE “LA VIA MASSONICA” ALLA SALA CELESTE

[8 novembre 2014]
IMG_0015_Nell’amabile cornice della Sala Celeste di Via Castiglione 41 (Bologna), si è svolta ieri sera 7 novembre, vigilia della Festa dei Sancti Quatuor Coronati, la presentazione del volume La via massonica. Dal manoscritto Graham al risveglio noachide e cristiano.
Introdotto da una colta e stimolante prolusione del noto ricercatore Loris Solmi, il MCA ha familiarizzato l’uditorio con i principi della Libera Muratoria tradizionale e cristiana, in particolare soffermandosi sul significato recondito della melancolia come premessa del lavoro massonico, e della dottrina virginale come suo frutto.
L’iniziativa, allestita da Om Edizioni e Libreria Ibis, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, sensibile alle tematiche svolte, come i vari interventi succedutisi hanno mostrato.


● FESTA DI S. MICHELE E DI TUTTI GLI ANGELI

[29 settembre 2014]

square and cross

Con letture dal manoscritto Libro del Giglio e della Rosa, il Real Ordine A.L.A.M – Fraternità Cristiana dei Santi Quattro Coronati celebra oggi la grande festa angelica.
Dalle origini della sua vita spirituale, l’uomo ha postulato e percepito la realtà di esseri intermedi tra sé e Dio, messaggeri e, in termini massonici, “ponti” tra questo mondo e le sfere superne. Ad essi ha ascritto mansioni di comunicazione (dunque di comunione), custodia, azione contro le forze del male. Proprio in quest’ultima prospettiva campeggia la figura di Micha’el (per più versi affine allo yazad zoroastriano Mithra/Mihr), che il libro biblico del profeta Daniele evoca come colui che protegge Israele  – in chiave spirituale: gli uomini votati a Dio – e che alla fine (Dn. 12, 1) “sorge”  nella grande tribolazione, secondo la sequenza visionaria di Apocalisse 12, 7-13,  per guidare alla vittoria la definitiva sul male e sgombrare il cosmo dai detriti, affinché possa manifestarsi la Nuova Gerusalemme. In chiave muratoria, egli protegge l’ “edificio spirituale” e i suoi artefici.
La festa di “St. Michael and All Angels”  marca l’apertura dell’anno massonico nella Libera Muratoria tradizionale.


● CELEBRAZIONE DELLA NATIVITA’ DELLA B.V. MARIA

[8 settembre 2014]

nativitàmaria2ll tema della Natività di Maria, presente nel Proto-Evangelo di Giacomo e germinato in devozione nell’Oriente cristiano, si diffuse in Occidente soprattutto a partire dal VII secolo, con il papa Sergio I, colui che introdusse anche l’Agnus Dei nella liturgia.
Ebbe una reviviscenza di rilievo, in Italia, dal 1720-30, in conseguenza di una espressione di devoto artigianato monastico femminile, iniziato da una francescana di Todi.
Oggi la celebrazione è osservata in ambito cattolico, anglicano e ortodosso. Anche gruppi di cristiani indipendenti di orientamento teosofico la praticano.
Il Real Ordine A.L.A.M/ Fraternità Cristiana dei Quattro Santi Coronati  raccoglie la tradizione celebrativa della Confraternita di S. Maria La Nascita, sorta in Altamura (terra di Bari) nel 1723 e a lungo diretta da Mastri artigiani. I Confratelli del R.O. indossano in onore della “Swete Lady” (Poema Regius), Madre dell’Arte, i grembiuli bianchi, blu, oro, e ai Vespri recitano le litanie della Vergine e i frammenti dell’innografia che evocano il simbolismo muratorio racchiuso nel mistero di Maria.


●  FESTIVITA’ MASSONICA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

[24 giugno 2014]

repentance

Il pentimento quale premessa al lavoro di edificazione: è questo il tema spirituale della odierna celebrazione johannita nel Real Ordine/Fraternità Cristiana dei Quattro Santi Coronati.
Il tema del pentimento come rimozione dei detriti dell’anima per poter iniziare a lavorare con lo scopo di renderla, Deo adjuvante, il più possibile Tempio, è andato del tutto perso nei gruppi laicisti che si danno impropriamente nome di “Massoneria”, e langue anche nelle Grandi Logge anglosassoni più vicine, formalmente, al linguaggio della tradizione. Ma resta un passaggio fondamentale: non si dà degna Arte Muratoria senza preliminare opera di pulizia del “luogo” edificatorio, opera che deve precedere anche quello di sgrossamento della pietra da collocare.
“Pentitevi [ovvero: convertitevi alle vie di Dio, vie di rettitudine e purezza], perché il Regno dei Cieli è vicino” (Mt. 4, 17). Questo proclamava il Battista e questo il Mastro di Loggia dice aprendo l’agape fraterna del 24 giugno, seguito dal Cappellano (anche perché il Mastro di Loggia stesso deve “ricevere”, oltre che trasmettere, la divina ingiunzione). La vicinanza del Regno dei Cieli, del secondo Avvento, non è di ordine temporale, ma sta piuttosto a simbolizzare la urgenza che lo slancio verso le Altezze deve avere e il rischio di non poter accedere a quello stato se la zavorra detritica della colpa appesantisce l’anima del Muratore.


● INTERVISTA ALLA TV  “RUSSIA 24” DI MOSCA

[27 maggio 2014]

russia24

Presso gli studi RAI di Bologna, il MCA ha registrato un’intervista per la tv di Mosca “Rossiya 24”, una delle più autorevoli emittenti russe, che sta realizzando un documentario sulla Libera Muratoria e che si era collegata alla sede bolognese della tv pubblica italiana mediante Eurovision. Il MCA, suscitando una certa compiaciuta sorpresa nella giornalista intervistatrice (che non si aspettava un “rimbalzo” di questo genere), ha celebrato la figura del russo Ivan Vladimirovič Lopukhin (1756-1816) – annoverato tra i Veglianti del Real Ordine A.L.A.M. – come uno dei padri della vera Massoneria spiritualista e cristiana. Dopo aver bollato come manifestazioni di una  “sindrome paranoide” le teorie sul nuovo ordine mondiale, rintracciandone le matrici nell’antisemitismo ottocentesco, il MCA ha risposto a domande sulle valenze coesive della ritualità massonica e sul rapporto tra Libera Muratoria e tendenze politiche del nostro tempo.                                                     Il documentario sarà trasmesso a breve.


● AGAPE DEL GIOVEDI’ SANTO

[16 Aprile 2014]

agape (1)

Per l’agape fraterna del Giovedì Santo, 17 Aprile A.D. 2014, si suggerisce ai confratelli la lettura preliminare della Preghiera per il dolore del mondo di Carlo Gentile.
Seguirà, prima delle benedizioni, la preghiera del Mastro Custode: “Pane e vino, confratelli, e sante benedizioni sui cibi incruenti. Poiché l’Agnello di Dio libera dal dolore tutti i viventi: nessuna carne, dunque, sia uccisa per celebrare l’amor fraterno e il sacrificio imminente del Cristo, questo è il dovere dei leali operai, intenti a costruire. Gli afflitti e gli innocenti sono raccolti in Lui ed innalzati (con la leva del Divino Muratore) ai sublimi Cieli spirituali, in attesa di nuova Creazione. Gesù ci dice con il suo stesso Nome: “Dio salva”. Gesù fa scoppiare il ventre dell’Ade (Ev. Barth. 19) e con il suo sofferto amore per le belve che lo crocifiggono prefigura il tempo in cui “il lupo e l’agnello pascoleranno insieme” (Is. 65,25). Orsù beviamo, confratelli, il succo dell’uva: esso ci renda chicchi da cui spremere spirito e, a ritroso nella sacra vicenda, tralci della vera Vite. E poi così invochiamo: “dacci oggi il nostro pane del domani (mahar)”, come era scritto nel Vangelo nazareno. Pane del Regno, che sazia nell’Eterno”


● UN LIBRO SULLA MASSONERIA CRISTIANA E MARIANA

[25 Marzo 2014]

viamass2

E’ in uscita, per le Edizioni OM di Bologna, il volume La via massonica. Dal manoscritto Graham al risveglio noachide e cristiano. Questo l’indice:

Cap. I “…E Dio disse: La Luce sia!…”
Dieci dicembre 1975: in Loggia, sotto le stelle
“… E la Luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno compresa” (Gv. 1,5)
In giro per il mondo massonico
“Nell’anno 1068 dall’inizio del regno di Aethelstan….”

Cap. II  Introduzione alla Massoneria storica
Fondamenta, origini e sviluppi
Tentativi di definizione
Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo
La Loggia e i Corpi Rituali
L’iniziazione e il segreto massonico
La solidarietà massonica
Il salario dei Liberi Muratori
Un fenomeno rilevante nella cultura degli ultimi tre secoli
La Massoneria è universale, non internazionale
La Libera Muratoria e il futuro

Cap. III I Sublimi Lavori degli A.L.A.M. (“Rituali M”)
L’apertura e la chiusura della Loggia
L’Apprendista
Il Compagno d’Arte
Il Mastro Muratore
Il Mastro dell’Arco Reale, coronamento della Libera Muratoria
Da Adamo a Naamah, la prima tessitrice
Dalla Mesopotamia all’Europa medievale
Il Sigillo e l’Ars Quatuor Coronatorum
“Oggi la Muratoria è compiuta…”
Eucaristia massonica

Cap. IV L’arcano noachide in Massoneria
Il manoscritto Graham e la Parola Perduta
I Tre Articoli di Noach
“Altri Noè” (Ziusudra, Utnapishtinm, Yima, Deucalion…)
Il Nome di Vita
Da un singolare meeting presso la Ship Tavern (1726),
alle Antiquities… di George Oliver (1840)
Antediluviani o Noachidi?
Pitagora noachide
I Magi, il Cristo e l’arcano noachide

Cap. V Massoneria cristiana, Massoneria mariana
Il risveglio cristiano-massonico, restauro della “prisca theologia”
Penitenza e preghiera nell’Arte Muratoria
Le benedizioni
La preghiera, l’infinito e l’eterno
Lealtà al Cristo e specificità cristiano-massonica
L’Arco Reale di York
La dottrina virginale della Libera Muratoria
Risorgenze della Rosa+Croce nella Libera Muratoria in Italia

Cap. VI. La rugiada (ros) dell’Arte gentile

App. I Il Manifesto della Massoneria Tradizionale
App. II Dalle Costituzioni Riformate del Real Ordine A.L.A.M (A.D. 926)
App. III Forma e arredo della Loggia Noachide
App. IV Le Sette Leggi Universali di Noach (Noè)
App. V Sulle “Sette Lodi Massoniche alla B.V. Maria”
Maria e l’Arte Muratoria
I. Maria, Dimora di Luce
II. Maria, Luogo del Tempio
III. Maria, Signora del Segreto, con il santo Giuseppe
IV. Maria, Regina dell’Arte
V. Maria, Vedova e Orfana celeste
VI. Maria, Faro di Bellezza
VII. Maria, Fonte di Saggezza
App. VI L’Arcangelo Michele e la Libera Muratoria
App. VII La penultima missione: Libera Muratoria januale-cristiana
Da Giano alla vera Luce
App. VIII Dal Real Ordine alla Fraternità Cristiana dei Quattro Santi Coronati


● CELEBRAZIONE DI SAN GIOVANNI EVANGELISTA

[27 Dicembre 2013]

Allied-Masonic-Degrees

I confratelli del Real Ordine e tutti i Liberi Muratori cristiani si raccolgono stasera nella memoria del diletto discepolo al quale fu affidata, da Gesù in Croce, la sinergia con la Beata Vergine, per la protezione e la “traditio” della chiesa invisibile, quella che unisce tutte le anime anelanti alla giustizia del Regno di Dio, ovunque esse si trovino. Il cantore del Logos, Parola creativa e coesiva, e la Dolce Signora ricolma di quella Divina Saggezza (Sophia), pura e ricettiva, che è follia agli occhi dell’uomo carnale (il “profano”), si allearono in silenzio ai piedi del Cristo morente per trasmettere la Vita altissima e abissale che da Lui sgorgava anche in quel momento fatale. Vita di cui la Croce è, paradossalmente, simbolo costruttivo, in quanto nella sua forma sono contenute la Squadra, la Leva e la Livella dell’esistenza.


● FESTA DEI QUATTRO SANTI CORONATI

[7 Novembre 2013]

mariavita4

Si celebra domani, 8 novembre, la festa dei Quatuor Coronati, che segna quest’anno – in ritardo di un mese (rispetto al consueto appuntamento della Festa di S. Michele e tutti gli Angeli, il 29 settembre) – la ripresa delle attività del Real Ordine. Esse sono state sospese nei due mesi scorsi per gli impegni del Collegio, legati a plurime attività saggistiche e a inattese trasferte. La Festa angelica è stata comunque celebrata dai singoli Confratelli secondo i dettami tradizionali. Quella dei venerati proto-martiri dell’Arte Muratoria include l’agape fraterna e la fractio panis accompagnata dalla sezione di “Ars Quatuor Coronatorum” (del Poema Regius) ad essa dedicata.


● AGAPE PER S.GIOVANNI BATTISTA

[18 Giugno 2013]

mandeans

Si svolgerà anche quest’anno, nella serata di domenica 23 giugno presso il MCA, l’agape fraterna per la celebrazione del S. Giovanni d’estate.

Prima del convivio – oltre alla lettura dell’Ars Quatuor Coronatorum e alla fractio panis con l’invocazione “ad hoc” del Poema Regius – il Mastro del Ricordo svolgerà alcune riflessioni sul tema: “Da Giovanni Battista ai Mandei dell’Iraq”.

Dalla preghiera di Yahia (contenuta nel Ginza – “Tesoro” – dei Mandei)
“....Ci sia il perdono dei peccati per un uomo i cui occhi attendono con fiducia il Padre e il cui pensiero è diretto alla Vita…. O Signore dell’alto firmamento, ricevi la mia preghiera e la mia lode qui, guidale con la tua potenza… e dammi una dimora nel tuo Mondo… Signore dei lucenti Stendardi, Signore dei mistici Libri, guardami con i Tuoi occhi e abbi pietà di me nel Tuo cuore… sostienimi con la Tua forza, rivestimi della Tua gloria… sciogli i miei piedi dai lacci della morte. Armami contro ogni male, sii per me una Mano di Verità contro i poteri distruttivi di questo mondo… Fammi bere le Acque sorgive della Vita…. Vita vittoriosa su ogni travaglio….”


●  I CONFRATELLI DEL REAL ORDINE A.L.A.M. ALLA TORRE GIURISDAVIDICA DEL MONTE LABBRO

[4 Maggio 2013] monte labbro2 Nel suo interessante volume David Lazzaretti. Dal Monte Labbro a Rennes le Chateau; verso “L’Arca della Nuova Alleanza” (Aldo Lazzaretti Editore, Pisa-Torino 2009), Mauro Chiappini, figlio dell’ultimo sacerdote giurisdavidico Turpino, individua la presenza di un “humus” muratorio negli aspetti criptici/simbolici della vicenda del “santo David”.                 Il Real Ordine degli A.L.A.M. (A.D. 926) – che, in prospettiva universalista, si colloca nel filone “gioachimita” della tradizione cristiana, ovvero in quella “Riforma dello Spirito Santo” che i Giurisdavidici proclamarono dalle contrade dell’Amiata e che David intendeva portare a Roma nei fatali giorni del 1878 segnanti il suo martirio –  invita i Liberi Muratori di tradizione a viaggiare singolarmente e in silenzio, da maggio fino ad agosto, verso il polo spirituale che dimora nei resti dell’Eremo e della Torre, e ad accompagnare il loro pellegrinaggio con la meditazione delle Lodi mariane. Del resto è evidente come tra i lasciti di David vi sia, accanto alla istanza “cristificante” (“Voi siete tanti Cristi…” disse alla vigilia del martirio, e l’indicativo “siete” sta a indicare il  fondamento virtuale – ma oggettivo –  dell’esortazione “siate“, che vi è implicita), quella per cui lo spirito mariano va invocato con costanza affinché si riversi nell’anima e la permei: il costume liturgico delle “figlie dei cantici”, nella sua ingenua quanto delicata estetica,  rappresentava bene quel desiderio spirituale. FIGLIA-DEI-CANTICI Questa duplice disciplina è tesa a ricostruire l’androgino spirituale nell’uomo, lo stato di integrità e purezza. Il silenzio è l’ethos di una quieta gestazione spirituale. E la “duplicità” di tale percorso entra a pieno titolo nella specularità che fu propria dell’esperienza interiore di David. Celebre la sua visione degli specchi che lo assediavano e ne moltiplicavano, quasi sbriciolandola, l’immagine: “rispecchiare” il Cristo (il sigillo fondamentale dei Giurisdavidici – v. sotto – allude a tale stato spirituale) comporta una perdita dell’io che è insieme una sua rigenerazione plurima, ubiqua, costellata di infinito. La via speculare conduce poi a un altro elemento che avvicina la visione giurisdavidica a quella muratoria, e cioè all’affermazione della “legge di giustizia” come incorporazione dello Spirito Santo, legge emanante dalla simmetria (che è armonia, rispondenza, ovvero comunicazione mediante la Parola Perduta) tra le entità che formano la sfera della Creazione divina e che nel contemplare si specchiano l’una nell’altra..sigillo3
AGAPE MASSONICA DEL GIOVEDI’ SANTO

[28 Marzo 2013]

giovedìsanto2

Pane e vino, confratelli, e le sante benedizioni sui cibi incruenti. Poiché l’Agnello di Dio libera dal dolore tutti i viventi: nessuna carne, dunque, sia uccisa per celebrare l’amor fraterno e il sacrificio imminente del Cristo, questo è il dovere dei leali operai, intenti a costruire. Gli afflitti e gli innocenti sono raccolti in Lui ed innalzati (con la leva del Divino Muratore) ai sublimi Cieli spirituali, in attesa di nuova CreazioneGesù ci dice con il suo stesso Nome: “Dio salva”. Gesù fa scoppiare il ventre all’Ade (Ev. Barth. 19) e con il suo sofferto amore per le belve che lo crocifiggono prefigura il tempo in cui “il lupo e l’agnello pascoleranno insieme” (Is. 65,25). Orsù beviamo, confratelli, il succo dell’uva: esso ci renda chicchi da cui spremere spirito e, a ritroso nella sacra vicenda,  tralci della vera Vite. E poi così invocate: “dacci oggi il nostro pane del domani (mahar)”, come era scritto nel Vangelo nazareno. Pane del Regno, che sazia nell’Eterno”.  Dall’orazione del Mastro Custode per l’odierna Agape del Real Ordine A.L.A.M. (l’immagine si riferisce alla mensa per l’agape capitolare Rose+Croix – Ohio)


● PER LA FESTIVITA’ DI S. GIUSEPPE

[19 Marzo 2013] st-joseph-the-worker I confratelli celebrano congiuntamente, nella presente ricorrenza, la figura dell’artigiano e quella del padre. E’ del resto interessante notare come in varie tradizioni della “muratoria del legno”, ad esempio quella dei francesi Fendeurs, la fratellanza fosse presieduta da un padre-mastro. L’esercizio della paternità come sacro dovere e perciò come dono gratuito (Giuseppe è infatti padre putativo) si abbina a quella del lavoro come processo creativo. E creativa, costruttiva, oblativa deve essere l’educazione, che nella visione massonica è insieme un percorso affettivo e edificatorio, che coinvolge i due poli (l’educante e l’educando) in un rapporto di reciprocità che è pure reversibilità: colui che riceve dà, ed ogni buon educatore deve sapere recepire quanto il “figlio spirituale”, l’educando, gli dà, così come il buon (e perciò santo) Giuseppe avrebbe appreso dalla giovane creatura animata dello spirito del Creatore e da Questi a lui affidata, Gesù Cristo.

● LA DISCIPLINA MASSONICA E LA QUARESIMA 

[13 Febbraio 2013] lent Per i veri Liberi Muratori, il pentimento (dolore per le colpe commesse, che punge e lacera l’anima) e la conseguente penitenza (auto-limitazione soprattutto rispetto agli ambiti nei quali si è errato, preghiera, invocazione del perdono) sono le attività preliminari di ogni nuovo giorno lavorativo: solo spazzando via, con la necessaria costanza, i detriti dell’anima, il terreno interiore potrà essere idoneo all’opera di costruzione. Così i confratelli del Real Ordine ricevono le “ceneri” (in modo fisico, nelle comunità religiose di appartenenza, o in modo interiore, qualora partecipino a comunità spirituali non liturgiche), ceneri di coscienza della propria caducità, nella quale il peccato rientra come causa ed effetto insieme. Secondo lo spirito della Rosa+Croce, occorre sentirsi crocefissi a e da se stessi (più che dal dolore causato da fattori esterni), affinché le sante induzioni della Passione di Cristo, annunciata dalla quarantena, possano compenetrare l’anima dall’intimo; e occorre far sì che le ceneri siano o divengano candide più che si può, affinché la luce del Fuoco santo e animatore sussista in loro e trasfiguri così anche la più umile forma che la materia assume: la polvere. Lo spirito costruttivo e luminoso dell’Arte Muratoria ci ricorda infine che il deserto dell’anima è comunque già illuminato dall’irradiazione cruciforme della Luce che continua a generare mondi.


● PER L’AGAPE FRATERNA DI S. GIOVANNI EVANGELISTA (27 Dicembre)

[26 Dicembre 2012] stjohnev I confratelli del Real Ordine A.L.A.M. celebrano il 27 dicembre, con il pasto fraterno, la Festa di S. Giovanni Evangelista, apostolo del Divino Amore, come appare nella Ultima Cena e nel suo ruolo di “figlio di Maria” per mandato di Cristo. Perciò ancora una volta lo ricordiamo con le amorose parole del Poeta, che sono autentici logoi, entità verbali suscitanti, compattanti e irradianti: “Questi è colui che giacque sopra ‘l petto del nostro pellicano, e questi fue di su la croce al grande officio eletto”  (Par. XXV, 112-114)


● IL DOLORE E LE ESPERIENZE DI VETTA 

[1 Dicembre 2012] NDE Il rapporto tra esperienze dolorose e peak-experiences (“esperienze di vetta”, o di gloria) ha costituito la psicotematica svolta nei mesi di ottobre-novembre da un nucleo di ricerca entro il Real Ordine degli A.L.A.M. Il lavoro si è avvalso sia degli studi già svolti nel mondo su tale questione (in particolare, negli Stati Uniti, da Ken Vincent, che ha dimostrato come perfino nelle NDE, le esperienze di pre-morte, siano significativamente presenti i tratti di quello che Hetherington ha chiamato “the sense of glory“, configurantesi come una vera e propria nuova facoltà sensoriale, pertinente – in una interpretazione spiritualistica – al “corpo sottile”), sia della riflessione su vari passi di Kierkegaard (contenuti nei Discorsi cristiani e in altri testi), il quale trasferiva la questione dal piano fattuale a quello volitivo, ovvero dall’oggettività alla soggettività. L’analisi di tali passi ha consentito di individuare la presenza di una criptica, ma rilevante, vena iniziatica nel pensiero del padre della filosofia esistenziale.                                                                                                                                    

CELEBRAZIONE DEI “QUATTRO SANTI CORONATI”

[8 Novembre 2012] Il Real Ordine degli A.L.A. M. ricorda oggi 8 novembre, con un’agape fraterna, il martirio dei Quattro Santi Coronati (IV sec. d.C.), che secondo l’antica agiografia furono i primi muratori ad affermare i sovrani diritti della coscienza e della fede (coscienza e fede che, come già aveva illustrato la tradizione mazdea nella figura di Daena, giungono a sovrapporsi nell’uomo integrale, ovvero nello stato spirituale della Rosa+Croce) di fronte ai deliri di onnipotenza dei poteri terreni. La testimonianza Quattro Santi Coronati – v. sez. “Poema Regius” – resta la chiave per comprendere il significato di Libera Muratoria.


● CONVEGNO SU NOVIKOV E LA MASSONERIA RUSSA DEL ‘700

[10 Settembre 2012]

Il Real Ordine degli A.L.A.M. – mediante il Mastro Custode, confratello Michele Moramarco (invitato a presentare una relazione su  Risorgenze rosicruciane nella rudominoLibera Muratoria italiana contemporanea,1945-2012) – sarà presente al simposio internazionale (Mosca, 15-17 ottobre) su Nikolaj Ivanovič Novikov e la Massoneria Russa del ‘700, organizzato dalla “Margarita Rudomino All-Russia State Library for Foreign Literature” (nella foto). Per noi questo convegno ha uno straordinario valore intellettuale ed emotivo, perché il Real Ordine è vicino alla esperienza cristiana che con tanta intensità caratterizzò le Logge russe di quel tempo, alcune delle quali attingevano al pensiero di Louis-Claude de Saint-Martin. In modo particolare, ci pare doveroso ricordare (accanto a quella di Novikov, artefice della prima biblioteca pubblica di Russia) la figura di Ivan Vladimirovič Lopukhin (1756-1816), uno degli “spiriti veglianti”, nostri patroni: egli stilò un catechismo massonico che attende tuttora di essere conosciuto e apprezzato come merita, per il senso di elevazione e la visione redentrice che lo permeano. Lopukhin ebbe anche il merito di perorare i diritti dei Dukhobors, un gruppo di cristiani avversi a ogni violenza, organizzati in colonie “separate dal mondo” e spesso perseguitati.


● CONFERENZA DEL MCA A CANOSSA

[22 Luglio 2012] Davanti a un folto uditorio di cordialità e vivacità notevoli, nella suggestiva cornice del Centro turistico-culturale “Andare a Canossa” (ubicato sotto la rocca matildica e dal quale è stata scattata questa immagine del paesaggio e del castello di Rossena), sabato 21 il MCA Michele Moramarco – presentato dal dr. Giorgio Guidetti, consigliere del Centro – ha introdotto il tema “L’origine della Massoneria: riti e simboli dal Medioevo in poi“. Numerose, pertinenti e stimolanti le domande dei convenuti, che hanno consentito di estendere la trattazione del tema a diversi apporti spirituali e civili della Libera Muratoria. Il rapporto inscindibile tra Arte Massonica e Cristianesimo è stato ribadito dal MCA. Alla conclusione dell’incontro, vari intervenuti hanno espresso il proprio apprezzamento per la via massonica tradizionale e il proprio stupore per l’assenza di corretta informazione sul tema, a Reggio Emilia, da parte sia dei mezzi di informazione che delle organizzazioni massoniche più note.


● LA TRADIZIONE NOACHIDE (RITO DI SWEDENBORG) IN
SVEZIA  

[15 Luglio 2012] Ci comunica il Fratello Juri Portby, della Loggia “Brödrakedjan” (“Catena Fraterna”) n. 8 di Göteborg, che il Rito Swedenborghiano è ora attivo anche in Svezia. Anche se – come abbiamo avuto modo di ribadire in varie occasioni – il termine “swedenborghiano” può ingenerare alcuni equivoci, in quanto i rituali del gruppo non si richiamano affatto, sul piano dottrinale, alla teologia del “veggente” di Uppsala, Emanuel Swedenborg (1688-1772), ci rallegra il fatto che un Corpo di origine noachide, quale il R.S., riprenda vigore nelle terre del Nord, e assicuriamo il nostro fraterno interesse al buon esito dell’impresa


● RIUNIONE DEL R.F.I.

[7 Giugno 2012] La riunione del Rito Filosofico Italiano, convocata per il giorno sabato 22 settembre, alle ore 18, presso l’ipogeo (g.c.) della libreria Ibis, via Castiglione 31, Bologna è stata spostata al giorno sabato 29 settembre presso il MCA. Il messaggio del Conte Vicario riguarderà il mondo spirituale dei Sanniti.                                                                                                                                                

● AGAPE DI SAN GIOVANNI BATTISTA

[20 Maggio 2012] agape70 L’agape di S. Giovanni d’Estate si terrà sabato 23 giugno presso il MCA. I confratelli sono invitati a contattare il Collegium per segnalare la propria partecipazione.                                                                                                                                    

● IL GIOVEDI’ SANTO NEL REAL ORDINE A.L.A.M. (A.D. 926) 

[3 Aprile 2012] I confratelli del Real Ordine si apprestano a ricordare la Santa Cena sia nelle comunità religiose che frequentano, sia nei lavori di Loggia. L’agape fraterna, in questo caso, è accompagnata dalle tre benedizioni del Chaplain sul pane, sul vino (quelle pronunciate da Gesù stesso) e sui frutti della terra. ….. “BARUCH ATTAH ADONAI ELOHENU MELEKH HA-OLAMHA-MOTZI’ LEḤEM MIN HA-ARETZ….“….Benedetto Tu sei Signore Dio nostro, Re in eterno, che hai tratto il pane dalla terra…” (né carne né pesce sono consentiti nell’agape) . La preghiera massonica per il Giovedì Santo ricorda che il corpo di Cristo è modello e asse del corpo-tempio, alla cui edificazione ogni Libero Muratore deve attendere in sé, mentre il Suo sangue rappresenta l’amor sacro che vi deve circolare, per far sì che il medesimo corpo-tempio, o soma spirituale, resti unito e conservi vita fervente.                                                                                                  


● ATRIUM
I
MASTRO GENERALE DELL’ARTE SULL’ARCHITETTURA ASTRALE

[28 Marzo 2012]

Sull’ultimo numero della benemerita rivista di studi metafisici e umanistici Atrium, il MGA Alberto Cesare Ambesi, direttore della medesima, propone un viaggio che, partendo dall’architettura medievale, sia romanica che gotica (“riconciliate” dall’autore in nome d’una superiore pax aedificatoria), porta a suggestioni astrali di pregnanza notevole, dimostrando come gli ornati zodiacali presenti in molti edifici ecclesiastici, lungi dall’essere puramente decorativi o indicativi di intromissioni “pagane” fini a se stesse, abbiano lo scopo di intrecciare terra e cielo, storia ed eternità: i nessi simbolici tra le costellazioni e le tribù di Israele, come i molteplici asterismi associati al Cristo (e mediati da soggetti evangelici quali la Vergine, la Stella d’Oriente, i pesci, la bocca d’acqua, l’ariete – l’arnion dell’Apocalisse – ecc.) dischiudono l’anima spirituale ad analogie dinamizzanti. Proprio l’ultimo dei nostri riferimenti, quello all’Apocalisse, ci immette nel multiplo salto che Ambesi compie: dalle realtà cosmiche alle prospettive escatologiche (la lucida digressione su Gioacchino da da Fiore e la dottrina delle “tre età” giunge a puntino), da queste alle visioni teologiche, e qui le “variazioni” anticipate dal titolo del saggio nel nostro MGA  (“Un preludio con variazioni”) si offrono realmente come tali, entrando nei mondi di fedi approssimativamente (quando non del tutto impropriamente) definite “dualiste”: a ritroso dal catarismo medievale al manicheismo e allo zoroastrismo, religioni, si noti bene, nelle quali l’elemento architettonico “materico” è decisamente meno solido e articolato di quello della cattolicità medievale: una rarefazione che in definitiva allude a “nuovi cieli e nuova terra”, all’inesplorato, all’invisibile. Su cifre di questo tipo si compie il viaggio, a tratti vorticoso anche se permeato da una sottotraccia di quiete e stabilità (come si conviene al viaggio infinito, insieme turbinoso e immoto), che Ambesi sigilla con un omaggio di segno “pancristiano” ai due canonici d’Orléans sospettati d’eresia e condannati perciò al rogo nel 1022                                                                                                          

● RIUNIONE DEL S.C. DEL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATO (NAPOLI)

[1 Marzo 2012]

Si svolgerà il 31 marzo a Napoli, nella storica sede di via Salvator Rosa, una tornata straordinaria del Supremo Consiglio del R.S.A.A., presieduto dal S.G.C. Luciano Grauso e federato alla Serenissima Gran Loggia Nazionale degli A.L.A.M, guidata dal G.M. Gino Bastiani e molto attiva sotto il profilo culturale. Auguriamo ai componenti il consesso – del quale già il compianto fratello Enzo Milone volle facesse parte, come membro onorario, l’attuale MCA del Real Ordine A.L.A.M. (A.D. 926) –  lavori armoniosi e proficui. L’auspicio, da parte nostra (cioè di chi segue la “via stretta” della Libera Muratoria di tradizione), è che, sotto l’attuale leadership, lo Scozzesismo  “targato” S.G.L.N.I.  recuperi quanto più possibile lo spirito ramsayano e mitteleuropeo (Lione, Metz) degli alti gradi del ‘700, dai quali trasse origine, spirito di intensa sacralità cristiana e – pur nell’uso dei titoli cavallereschi – di una sobrietà che nel corso dei secoli andò perdendosi.                                                                                                                            

● CONFERENZA SUL FUOCO BIANCO A BOLOGNA

[14 Febbraio 2012] Nel quadro delle iniziative culturali allestite dalla Libreria Ibis, venerdì 17 febbraio, nella Sala Conferenze del Baraccano in via S. Stefano 119 a Bologna, il MCA  illustrerà la tradizione mazdea e cristiana del “fuoco bianco”. Introdurrà l’incontro Loris Solmi, ricercatore di scienze ermetiche e collaboratore di Riza Psicosomatica. http://www.ibisesoterica.it/negozio/pagine/iniziative.php                                                                                                                                    

● IL MASTRO GENERALE DELL’ARTE SU CLASSIC VOICE

[3 Febbraio 2012]

Il numero 152 (gennaio 2012) della rivista Classic Voice ospita un intervento di Alberto Cesare Ambesi, MGA, sulla mostra “Il simbolismo in Italia”, che si conclude il 12 febbraio a Palazzo Zabarella (Padova). L’occasione fornisce al nostro autorevole confratello la possibilità di spaziare sulle più diverse modalità assunte dalle forme simboliche nelle arti tra Otto e Novecento, con particolare riferimento alla musica. Il lettore potrà arricchirsi di cognizioni inconsuete, ad esempio introdursi alla musica dell’istriano Antonio Smareglia (1854-1929) o alla più recente, ma pregna di arcane risonanze, “armonia gravitazionale” elaborata da Roberto Lupi (1908-1971) con riferimenti alla visione musicale steineriana. Più in generale, nella sua ricognizione delle figure che “fecero” quel tempo, Ambesi si sofferma con visione equanime sulle influenze dannunziane (che nell’ethos simbolista furono ricorrenti), marcandole ma ridimensionandole quando è il caso. Un conciso e originale excursus sul risvolto psicopatologico delle figure dell’ eroe  e della donna – che costituiscono un frequente modo di manifestazione del simbolismo letterario – consente ad Ambesi di rileggere partiture popolari, come quelle di Turandot e Madama Butterfly di Puccini e Iris in una chiave diversa da quella riduttivamente “esotica” alla quale si è assuefatti. Come sovente accade con gli scritti del nostro MGA, la lettura di questa presentazione, che in realtà è un vero e proprio saggio, ha esiti evocativi, lanciando nell’anima un intreccio di elementi che appare come efflorescenza e labirinto di luce. Nella sua peculiare cifra, il contributo di Ambesi si inserisce comunque a pennello in una rivista di ottima fattura a tutti i livelli, erudita e divulgativa insieme, davvero “polposa” e soprattutto – vorremmo annotare in conclusione – memore, vale a dire capace di riannodare fili e rinverdire presenze che nel tumulto becero di questi tempi da “morte della musica” sono troppo spesso perse di vista dai media. La copertina e il saggio monografico del numero di gennaio sono dedicati ad uno dei pianisti più capaci e generosi della storia musicale italiana degli ultimi decenni: Maurizio Pollini.                                                                                                                                    

● IL MASTRO GENERALE VICARIO A PARIGI, CON GOZZANO MASQUERADE

[28 Gennaio 2012]

Al “Théatre de Nesle” (sito in rue de Nesle 8, a Parigi) ha debuttato il 25 gennaio la pièce di Ludovico Parenti, Mastro Generale Vicario del Real Ordine, Gozzano Masquerade, per la regia e l’interpretazione di Michel Adam de Villiers. L’ultima rappresentazione avrà luogo il 7 febbraio, alla presenza dell’autore. Si tratta di uno spaccato dell’anima del più noto poeta crepuscolare, sullo sfondo della prima guerra mondiale, di interiori conflitti sentimentali e della malattia che porterà Gozzano stesso alla morte. Da questa miscela di vissuti si sprigiona la ricerca spirituale mai del tutto appagata del poeta, una ricerca che si fa così tensione, perfino tormento, come del resto sovente accade quando religiosità e poiesis si incontrano o si scontrano. In questa opera, Parenti si immerge senza remore nella luce spiovente in cui ha luogo l’intreccio crescente di eros e thanatos (mirabili i suoi versi messi in bocca a Guido e dedicati ad Amalia a fine libro), negli aromi  indiani inalati dall’ultimo Gozzano (che in Parenti hanno forse resuscitato i  conati vitalistici di un certo Pasolini ne L’odore dell’India), in un Novecento preso dal celebrarsi disperato di un avvenire che pare un fantasma del passato, avvolto dalla percezione dilatata cara all’animus crepuscolare, animo infantile e agonico, fetale come in Corazzini.                                                                                                                            

● TRACCE DI UN TEMPIO MASSONICO D’ETA’ NAPOLEONICA A REGGIO?

[29 Dicembre 2011]

La stampa ha dato notizia dell’avvenuto recupero dei chiostri di San Pietro, ove ebbe sede la guarnigione dell’armata napoleonica discesa a Reggio. I diversi ambienti restituiti alle linee originarie offrono chiavi di lettura non del tutto certe riguardo le possibili funzioni a cui erano adibiti. C’è una sala che, ad esempio, pare un’aula di tribunale, mentre una più piccola rivela la presenza di simboli massonici e, soprattutto, richiama piuttosto fedelmente l’estetica dei templi massonici italiani di età napoleonica, quale risulta dalle cronache di Loggia del tempo, studiate negli anni ’70 dallo storico e fraterno amico Edward E. Stolper. E’ nota la presenza di logge cosiddette “castrensi” nell’armata francese e su questo argomento, ossia sull’eventuale presenza di una di esse nella guarnigione di stanza a Reggio, stiamo svolgendo ricerche, attraverso i piedilista di cui restano tracce d’archivio. Una iscrizione successiva al ritorno dell’Estense (che mise al bando le attività massoniche) potrebbe far nascere qualche dubbio sulla connotazione del locale, ma va da sè che alcune immagini (l’Oriente radioso, il candelabro a sette braccia, la squadra, ecc.) potrebbero essere state lasciate al loro posto per il loro pregio “ornamentale”. Stupisce, comunque, il basso profilo con il quale le istituzioni reggiane hanno finora trattato questi reperti e la loro eventuale destinazione. Per quanto riguarda la saletta che avrebbe potuto essere utilizzata come tempio massonico, se tale funzione fosse confermata da raffronti o ulteriori scoperte ci troveremmo di fronte a un fatto di eccezionale rilievo: a Reggio sarebbe presente la sede massonica più antica d’Italia ed una delle più antiche del mondo (escludendo Scozia, Inghilterra e Stati Uniti). La circostanza darebbe sicuramente fastidio a qualcuno, in una città in cui le forze dominanti hanno mostrato spesso un’ostilità – davvero provinciale – per l’Arte Massonica e una meschina ingratitudine verso gli importanti contributi massonici allo sviluppo civile reggiano, ma sarebbe in assoluta sintonia con la centralità proto-nazionale della nostra città (detta “del Tricolore”). In questo caso, sarebbe necessario che il Ministero dei Beni Culturali si facesse carico della tutela e di un’acconcia destinazione d’uso del locale. Attendiamo dunque dal Comune di Reggio qualche osservazione, ricordando nel contempo che alla Massoneria dell’età napoleonica appartennero, tra gli altri, Achille Fontanelli (aiutante di campo di Napoleone), i due Carlo Zucchi (militare e patriota l’uno, celebre architetto l’altro) e Prospero Pirondi (lui pure protagonista del Risorgimento nazionale, oltre che valente medico)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...