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MASTRO GENERALE DELL’ARTE (1931-2014)

Alberto Cesare Ambesi

  Alberto Cesare Ambesi è nato a Torino nel 1931. Nella città natale ha studiato composizione con il Maestro Felice Quaranta e creato musiche di scena, per diversi organici.
A Milano, è stato docente di storia dell’arte e semiotica presso l’International College of Sciences and Arts e all’Istituto Europeo del Design (Dipart. di Comunicazione).
E’ autore di numerosi contributi, nell’ambito di diverse discipline legate all’esoterismo e al folklore, sul Dizionario Enciclopedico della UTET,  e di  voci dedicate alle arti oceaniane, amerindiane e africane  sull’Enciclopedia dell’Arte della Garzanti. Ha firmato, inoltre, specifici contributi su Le Muse (De Agostini) Le Civiltà e I Millenni (Vallardi Edizioni Periodiche), Dizionario biografico degli Autori, settore storia della musica(F.lli Fabbri) ed altre pubblicazioni enciclopediche.

E’ stato critico musicale, da Torino, del quotidiano L’Italia, dal 1959 al 1963. In tempi diversi ha collaborato alle pagine culturali dei quotidiani La Stampa ( prime serie di: “Tuttolibri” e “Tuttoscienze”), nonché de Il Giornale e La Regione Ticino di Bellinzona, nell’alveo della storia e critica delle arti figurative. Dal mese di settembre 2008 è direttore editoriale di Atrium, trimestrale di studi metafisici e umanistici del Cenacolo Umanistico Adytum. E’  collaboratore, altresì, di Classic Voice e de Il Borghese, nell’alveo della critica musicale. E’ iscritto all’ Ordine dei Giornalisti dall’ottobre 1959.
Fra le sue opere, si ricordano qui: Oceanic Art (Hamlyn House, Middlesex 1970),  L’enigma dei Rosacroce (Edizioni Mediterranee, Roma 1990), Atlantide e Le Società esoteriche (due pubblicazioni Xenia, Milano 1994) I maestri del Tempio (Asefi –Terziaria, Milano 1995), Il panteismo (Xenia, Milano 2000), Scienze, Arti e Alchimia (riedizione ampliata e rinnovata di un precedente saggio, Hermatena, Riola, 2007) e le particolari monografie Nella luce di Mani (Cenacolo Umanistico Adytum, Trento 2007), Il Labirinto (Edizioni Età dell’Acquario, Torino 2008) e Forme e figure dei cieli (Eremon Edizioni, Latina 2011).
Ha curato le edizioni italiane dei seguenti volumi: L’Europa misteriosa  (Selezione dal Reader’s Digest, Milano 1985), La Massoneria- Storia e Iniziazione di Ch. Jacq (4^ ediz., Milano 2005). E’ stato inoltre coautore, con Piero Rattalino e Guido Salvetti, del volume Liszt. Wagner, Brahms (editor, Guido Salvetti, IX volume della “Storia della Musica”, F.lli Fabbri, Milano 1985), nonché curatore del libro-intervista Il Mazdeismo universale di Michele Moramarco ( Bastogi Editore, Foggia 2010).
Numerose le sue prefazioni a opere di diversi autori, fra le quali si menziona qui lo scritto anteposto alla monografia Massoneria e Iluminati di Baviera (2° vol.della Storia del Giacobinismo) di Agostino Barruel(anastatica di una traduzione del 1852), Arktos,Oggero Editore, Carmagnola1989.
E’ membro di numerose associazioni culturali, fra le quali: la Società Italiana di Musicologia, l’ Associazione Italiana di Filosofia della Religione e l’Accademia fiorentina di papirologia e studi antichi.
Nell’alveo istituzionale che qui interessa, si può rammentare che A.C. Ambesi è stato più volte Maestro Venerabile nell’ ambito dell’Oriente di Milano, pervenendo poi al 33° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato e dell’Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim e al grado di Cavaliere Beneficente della Città Santa (CBCS) nel Regime Scozzese Rettificato (ascendenza francese)

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MASTRO CUSTODE DELL’ARTE

Michele Moramarco

Michele Moramarco, nato a Reggio Emilia nel 1953, si è laureato in filosofia all’Università di Bologna con una tesi sul pensatore indiano del ‘900 Shri Aurobindo Gosh. Si è poi specializzato in training autogeno e psicoterapie brevi, occupandosi altresì di peak-experiences, sinestesia e tanatologia. Saggista, narratore ed autore musicale, ha esordito con La Massoneria ieri e oggi (De Vecchi, Milano 1977), uscito successivamente in Russia presso le edizioni moscovite Progress (Masonstvo v proshlom i nastoiashchem, 1990);  per la casa milanese di cui sopra ha scritto pure, nel 1981, La Massoneria oggi. Cronaca, realtà, idee. E’ stato coordinatore scientifico del simposio internazionale 250 anni di Massoneria in Italia (Firenze 1983), di cui ha raccolto gli atti (Bastogi, Foggia 1985). Ha curato la Nuova Enciclopedia Massonica (3 voll., CeSAS, Reggio E. 1989-1995; II ed. Bastogi, Foggia 1997), definita dalla critica come la “summa” italiana sul tema, e Piazza del Gesù (1944-1968). Documenti rari e inediti della tradizione massonica italiana (CeSAS, Reggio E. 1992); nella stessa area di ricerca storica e simbolica, ha collaborato con le case editrici SugarCo (AA.VV. La Libera Muratoria, Milano 1978), UTET (Grande Dizionario Enciclopedico, Torino 1985) e Giunti (Atlanti del sapere, Firenze 2009).
In ambito narrativo ha scritto Diario californiano (Bastogi, Foggia 1981) e Torbida dea (idem, 2007).
Autore di Masonic Ritual Rhapsody, “colonna sonora” per i lavori di Loggia, compone canzoni e pop suites raccolte nei cd Allucinazioni amorose (meno due), Gesbitando (BMI, 2008 e 2010) e in quello, di prossima uscita, Nel segno dell’acacia. Le sue creazioni sono state segnalate o recensite favorevolmente da quotidiani e testate specialistiche (Musica & parole, Blogfoolk), nonché da autori e interpreti quali Giorgio Conte e Melissa Collard.
Ha scritto il libro I mitici Gufi sul celebre gruppo di cabaret degli anni ’60, contribuendo poi all’allestimento dello “special” Gufologia (Raisat 2002) e affiancando l’ex-Gufo Roberto Brivio nella riproposta del repertorio del gruppo in teatri, circoli, scuole.
Ha trattato questioni religiose – che con la musica e la giustizia sociale sono al centro dei suoi interessi – in vari saggi, tra i quali La celeste dottrina noachita (CeSAS, Reggio Emilia 1994) in cui ha proposto una sintesi tra Mazdeismo (la religione di Zarathushtra) e Cristianesimo in prospettiva universalistica, recuperando apporti spirituali di persone e comunità dimenticate o “tradite” (Mani, il movimento Navavidhan, quello Giurisdavidico, Aldo Capitini). Alcuni suoi studi storico-religiosi sono stati inclusi nel testo universitario di AA.VV. Contributi alla storia dell’Orientalismo (Clueb, Bologna 1985). Nell’ottobre del 2003 ha ricevuto il navjote zoroastriano, e dal lavoro di ricerca che ha accompagnato la sua immissione nella tradizione iranica ha tratto i materiali per Il Mazdeismo universale. Una chiave esoterica alla dottrina di Zarathushtra (Bastogi, Foggia 2010), curato in forma di libro-intervista da A.C. Ambesi, e per l’avvio di una “Fraternità Mazdea Cristiana”.
Iniziato al’Arte Massonica il 10 dicembre 1975, nel Grande Oriente d’Italia è stato Maestro Venerabile della Loggia Intelletto e Amore e Garante d’Amicizia con la Gran Loggia del Sudafrica. E’ uscito dal GOI nel 1992, dissentendo dallo spirito laicista ivi dominante. Ha conseguito il 33° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, il VII del Rito Filosofico Italiano, ed è il reggente del Capitolo Noachide in virtù della patente ricevuta nel Solstizio d’Inverno 1982 in una sala del British Museum. Lavora per ricondurre l’Arte Massonica alla sobrietà che le è consona, secondo lo spirito delle origini. Con altri Liberi Muratori è impegnato nella via penitenziale dei “Confratelli dell’Agnello di Dio”
Appartiene all’Ordine degli Odd Fellows (Aristarcus Lodge # 1).

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MASTRO GENERALE VICARIO

Ludovico Parenti

Ludovico Parenti è nato a Mogadiscio nel 1938, ha vissuto a Napoli, a Genova, in Sudafrica. Risiede dal 1974 a Reggio Emilia, dove è stato per trent’anni addetto stampa de “I Teatri”.

Della sua vasta produzione poetica e teatrale ha pubblicato sei opere di poesia, un monologo (Regina) e, nel 2008, il dramma Gozzano Masquerade, di cui, in occasione della presentazione pubblica tenuta dal critico Marzio Pieri, sono state interpretate diverse pagine da Ivana Monti e Edoardo Siravo.

Come critico ha collaborato a quotidiani (fra i quali “Il Secolo XIX”, “Il Lavoro Nuovo”, “Il Mattino di Padova”, “Gazzetta di Reggio”), riviste (fra le quali “Liguria”, “Stilb”, “Il Dramma”, “Hystrio”), e curato cataloghi di pittori e programma di sala. Dal 1981 al 1995, firmandosi Saverio Del Gaudio, è stato critico del teatro di prosa della “Gazzetta di Reggio”.

Pur abbandonando nel 1962 l’attività di attore per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha mantenuto per un quindicennio un legame con la scena curando e interpretando in spazî culturali genovesi recital di poesia e di teatro: pratica ripresa nel 1995 in chiese e spazî culturali non solo reggiani (“Sequenze. Per cammini di purpureo splendore”, “Stellario della Beata Vergine”, “Salmi guerrieri et amorosi”, “Homenaje y recuerdo. Stanze amorose di Miguel a Napoli” – omaggio ‘scapricciato’ a Cervantes basato su due quadri della propria opera in nove quadri Chisciotte. Fantasia per due gentiluomini -, “L’anima rabbia” nel 30° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini (recital più volte ripreso, anche alla Fiera del Libro di Torino), “Lamento e dintorni” nel 70° anniversario della morte di Federico García Lorca, “La Pelle di Napoli” omaggio a Curzio Malaparte, “Orlando e la sua follia” da Boiardo a Majakovskij etc.).

Nel campo dello spettacolo ha scritto e diretto per “Il Minimo Teatro” di Giovanna Urrai Scheletro d’amore con Ivo Guerra, Barbara dei bassi con Massimo Venturiello, Gong con Ivana Monti; per La Quinta del Sordo La luna di Plauto e Ricercare a quattro corpi; per Rabdomante Teatro di Antonella Panini Regina con la stessa Panini (anche coregista). Altri suoi testi rappresentati: “ ‘A sguerra 1-2” e “Cicirrus”, tre monologhi diretti e interpretati da Venturiello, poi raccolti sotto il titolo Pureceniè e messi in scena anche al Teatro Stabile di Genova.

Nel 2006 ha firmato elaborazione drammaturgica (con nuove scritture) e regìa dei “Dialoghi delle Carmelitane” di Georges Bernanos e nel luglio 2010 ha curato la drammaturgia dello spettacolo multimediale “Pasolini Plays Bach”.
Di prossima realizzazione un recital, “Il Sole Nero” (sui poeti ‘maledetti’ francesi), e in progetto la regìa di due spettacoli: uno su Pasolini, nel novantesimo della nascita del poeta scrittore e cineasta, e Assassinio nella Cattedrale di Thomas S. Eliot (anche elaborazione drammaturgica con nuove scritture).

Per la prossima stagione teatrale Edoardo Siravo ha in preparazione il suo dramma “Nero Nerone”, e, a Parigi, l’attore e regista Michel Adam de Villiers la versione francese di Gozzano Masquerade.

E’ stato Oratore e Primo Sorvegliante della Loggia Intelletto e Amore di Reggio Emilia e Depute Master della Aristarcus Lodge # 1 (Ordine degli Odd Fellows)

 

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